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Ho solo una parola per voi: PIADINAAAAAA!

Pronti a leccarvi i baffi?

Rieccoci qui miei campeggiatori, come state?

Siete pronti? Bene allora cerchiamo i seguenti ingredienti:
500 gr di farina 00
220 gr di acqua
80 gr di strutto oppure 80 ml di olio extravergine
10 gr di sale
10 gr di lievito istantaneo per torte salate
Adesso mischiamo tutto con cura e…. niente i miei zamponi non sono riusciti a realizzare il piatto DOC d’eccellenza della riviera romagnola: la piadina!!!
Solo a parlarne mi è venuta fame…Magari è perchè sono stato tutto il giorno in giro per il Campeggio.
Avete visto come sono forte? Al tiro alla fune non mi batte nessuno. Si lo so il capitombolo finale non era previsto, ma i miei piccoli amici mi facevano ridere troppo e mi sono distratto!!!
Torniamo a noi..insomma sono troppo curioso e affamato… cerchiamo un posto per gustare una vera piadina???

La storia della Piadina Romagnola chiamata anche Piada Romagnola ha origini antichissime e ci racconta la tradizione della gente della Romagna. E’ un cibo semplice che, nel corso dei secoli, ha unito e fatto conoscere al mondo la Romagna. Il termine piada si deve addirittura a Giovanni Pascoli che italianizzò la parola romagnola “piè” trasformandola, per l’appunto, in piada. In un suo famoso poemetto, infatti, il poeta elogia la piadina, cibo antico quasi quanto l’uomo, e la definisce il “pane nazionale dei Romagnoli”.
Le origini di questo gustoso cibo, però, partono da molto più lontano. Addirittura al tempo degli Etruschi, dove sorge l’odierna Romagna, sono state trovate tracce dell’utilizzo di un sostituto del pane creato con farina grezza e cereali di forma circolare.
Sembra che fu proprio Pascoli a trovare le prime tracce letterarie della piadine addirittura all’interno dell’Eneide di Virgilio: nel VII canto quando il poeta romano utilizza il termine exiguam orbem, un disco sottile che veniva abbrustolito abbrustolito.
Sembra che Enea e i suoi amici esuli, al momento dello sbarco sulle coste italiche, fossero molto affamati e decisero, quindi, di sfamarsi con le schiacciate a base di farina acqua che normalmente usavano come piatto…

Per tutta l’epoca romana si trovano numerose testimonianze dell’uso di sostitutivi del pane, realizzati con cereali, accompagnati con dei formaggi.
La tradizione della Piadina è continuata poi lungo i secoli,con un particolare sviluppo nel Medioevo, quando gli abitanti della nostra Romagna cominciarono a realizzarla con i “cereali poveri”. Infatti ai tempi esistevano forti tasse sul grano (indispensabile per realizzare il pane) da parte dei proprietari terrieri. Nel 1371 il Cardinale Angelico riporta che, tra i tributi che la città di Modigliana in provincia di Forlì Cesena, doveva pagare alla Camera Apostolica 2 “piade”. Sembra che fu proprio lo stesso Cardinale a trascrivere, in quell’occasione, per la prima volta la ricetta della piadina: “Si fa con farina di grano intrisa d’acqua e condita con sale. Si può impastare anche con il latte e condire con un po’ di strutto”.

Nel 1913 Maria Pascoli, sorella del famoso Giovanni, preparava la piadina al fratello poeta Anche il poeta crepuscolare Moretti, di cui abbiamo parlato in una delle nostre precedenti avventure (link cesenatico), ne diede la propria versione poetica: “La piada era la piada: era pane. / Stacciava ella ritmicamente sul tagliere candido”.

Nel secondo dopoguerra, poi la Piadina Romagnola arriverà sia nelle campagne che nelle città, e non sarà più vista come un “pane diverso”, ma una prelibata alternativa. A partire dagli anni Settanta infine le piadine prendono un posto da regine fino ad avere dei chioschi e laboratori ad hoc per la loro preparazione!!!

La ricetta della piadina cambia ai nostri giorni di casa in casa, o di chiosco in chiosco. A Ravenna, ad esempio, è più alta e abbondante di strutto; a Cesena è sottile e con meno grassi; in provincia di Pesaro, la possiamo gustare calda e farcita con erbette, o prosciutto, o con il pecorino. La variante romagnola DOC è con lo squaquerone, irresistibile formaggio molle molto simile allo stracchino.
Voi come la preferite??
A me piacciono veramente tutte…
Dai facciamo una scorpacciata di piadine e corriamo al mare a contemplare le stelle…
Restiamo in contatto per nuove affascinati e prelibate avventure!!!